Pagelle Milan-Sampdoria: analisi, giudizi, top e flop della gara

Milan-Sampdoria è finita da pochi minuti, rivivila con le nostre pagelle. Tutto il meglio e il peggio del match andato in scena a San Siro

Primo tempo ricchissimo di emozioni a San Siro, con un rigore sbagliato, un gol e un episodio che farà discutere molto nonostante l’intervento del VAR, ma andiamo con ordine. Il Milan, determinato a ottenere una vittoria fondamentale per la classifica, inizia la partita come meglio non si potrebbe schiacciando la Sampdoria nella propria trequarti. La partita potrebbe cambiare già al 7′, quando Ricardo Rodriguez si presenta sul dischetto degli undici metri, per un netto fallo di mano, ma lo svizzero sbaglia clamorosamente. Poco male, il “Diavolo” è affamato e concentrato e dopo altri 7 minuti riesce a sboccarla con Bonaventura, bravissimo a inserirsi e battere a rete lo splendido cross di Calabria. La partita continua su questi binari con la squadra di Gattuso che attacca e la Samp che combina poco niente. Sul finire del tempo il doppio episodio che potrebbe cambiare tutto, al 37′ il VAR decide di negare il rigore agli ospiti, per un fallo di mano di Calabria abbastanza evidente, ma commesso fuori area per pochi millimetri. Pochi minuti dopo, Bonucci segna il 2-0 in mischia, ma il VAR annulla: il centrale rossonero era in fuorigioco.

Il secondo tempo segue lo stesso andamento: è il Milan a fare la partita e al 51′ solo la traversa nega il gol a un Calhanoglu straripante. I ritmi si abbassano, ma i rossoneri continuano a tenere in mano il pallino del gioco e Donnaruma è, per lunghi tratti, spettatore non pagante. Da segnalare, al 72′ l’ingresso in campo di un André Silva finalmente volitivo e nel cuore del gioco rossonero. C’è qualche minuto anche per Locatelli e una grande occasione, l’unica, per la Samp in contropiede, poi il fischio finale che regala al Milan tre punti fondamentali.

Il quinto gol in campionato di Giacomo Bonaventura è la ciliegina di una partita in cui il numero 5 mette in mostra tutto il suo repertorio fatto di corsa, inserimenti, dribling, cambi di gioco e conclusioni a rete. Partita di altissimo livello anche per un sontuoso Hakan Calhanoglu, sempre più decisivo per le sorti di questo Milan. Il numero 10 rossonero coglie una traversa clamorosa, poi sforna assist e dribling a ripetizione. Contenerlo, per la difesa avversaria, è una missione ai limiti dell’impossibile. Graziato dal VAR, Calabria è il terno della nostra top tre. La cura Gattuso ha fatto miracoli anche su di lui e si vede. Suo l’assist per il gol di Bonaventura, sue le sgroppate sulla fascia che metto in apprensione la difesa avversaria, suoi i cross pi pericolosi.

Partita decisamente positiva per quasi tutti i rossoneri, ma non possiamo non segnalare Ricardo Rodriguez, che pur giocando una buona partita, paga il fatto di aver sbagliato un rigore. E pensare che solo tre giorni fa era stato bravissimo a trasformare il penalty contro il Ludogorets nonostante fosse entrato in campo da poco più di un minuto di gioco. Fortunatamente per lui il Milan trova il gol dopo pochi minuti.

Lor ripete ogni settimana, ossessivamente, il Milan non ha ancora fatto nulla e deve giocare con cattiveria agonistica e concentrazione. Concetti che, pian piano, la sua squadra ha assimilato. Costretto a rinunciare a Kessié, squalificato, per la prima volta il Milan gioca comunque una partita sontuosa in cui rischia pochissimo, costruisce tanto ed è padrone del campo per larghi tratti. La catena di sinistra non è più una novità e funziona alla grande, mentre la cerniera formata da Biglia e Montolivo garantisce qualità e soprattutto qualità. A 20 minuti dalla fine regala un’altra chance ad André Silva, un atto dovuto nella difficile operazione di recupero del portoghese.

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